Molte persone arrivano al colloquio annuale di valutazione senza una preparazione reale, lasciando che sia il manager a ricordare (spesso in modo incompleto) i risultati dell'anno. Un po' di preparazione anticipata cambia sensibilmente il peso della conversazione.
Segna i risultati man mano, non a memoria a dicembre
Un breve appunto ogni volta che chiudi un progetto, ricevi un complimento mirato da un collega o cliente, o ottieni un risultato misurabile, evita di dover ricostruire un intero anno a memoria nei giorni prima della valutazione, quando molti dettagli sono già sfumati.
Porta tu stesso una sintesi scritta
Presentarsi con un breve documento che riassume i risultati principali dell'anno, con numeri dove possibile, dà al manager materiale vero e proprio da cui partire, invece di lasciare che la conversazione dipenda solo dalla sua memoria personale, spesso influenzata dagli eventi più recenti più che da tutto l'anno.
Il resoconto è metà del lavoro: manca ancora la richiesta
Il colloquio di valutazione è anche il momento naturale per portare richieste tangibili (formazione, un cambio di responsabilità, una revisione salariale) legate ai risultati appena presentati. Arrivare senza richieste puntuali lascia l'iniziativa completamente al manager su cosa succede dopo.