Un colloquio video non è un colloquio in presenza spostato dietro uno schermo, punto. Una pausa lunga per pensare, un gesto delle mani, il linguaggio del corpo che di persona parla da solo: attraverso una webcam funzionano peggio, o non funzionano affatto. Trattarlo come se fosse la stessa cosa è già il primo errore.
Guarda la camera, non lo schermo
Sembra un dettaglio tecnico, ma è quello che decide se sembri presente o distratto. Guardare il volto dell'interlocutore sullo schermo, invece dell'obiettivo della webcam, dà a chi ti guarda la sensazione che tu stia leggendo qualcosa o guardando altrove. Metti una nota adesiva vicino alla camera se ti aiuta a ricordartelo nei primi minuti, finché non diventa automatico.
L'audio conta più del video
Un video leggermente sgranato si perdona, un audio che si interrompe o rimbomba no: costringe l'altra persona a chiedere di ripetere, e ogni ripetizione toglie fluidità alla conversazione. Cuffie con microfono, anche economiche, valgono più di una webcam costosa. Testa la connessione qualche minuto prima, non all'ora esatta del colloquio.
Il silenzio pesa di più online
In presenza, una pausa di 3 secondi per pensare è normale. In video, la stessa pausa sembra più lunga per via della latenza e dell'assenza dei segnali non verbali che normalmente colmano il vuoto. Se ti serve un attimo, dillo: "Fammi pensare un secondo" funziona meglio di un silenzio che l'altra persona non sa come interpretare.
Prepara l'ambiente come prepareresti un vestito
- —Sfondo neutro, senza persone che passano dietro di te
- —Luce davanti al viso, mai alle spalle (altrimenti resti in controluce)
- —Notifiche del telefono e del computer disattivate per tutta la durata
- —Un bicchiere d'acqua a portata di mano, fuori dall'inquadratura
Nessuno di questi dettagli, da solo, decide un'assunzione. Insieme, tolgono attrito da una conversazione che ha già abbastanza variabili di cui preoccuparsi.