L'ottimizzazione per gli ATS ha senso soprattutto quando c'è realmente un ATS a leggere la candidatura prima di un umano. Piccole aziende con selezione diretta da parte del titolare, o candidature inviate come contatto diretto a una persona precisa, spesso saltano questo filtro del tutto.
Segnali che un'azienda probabilmente usa un ATS
- —La candidatura avviene tramite un portale dedicato, non una semplice email
- —Il portale chiede di compilare campi separati (esperienza, istruzione) oltre a caricare il CV
- —L'azienda ha più di circa 100 dipendenti o un reparto HR strutturato
- —L'annuncio è pubblicato su più piattaforme contemporaneamente con lo stesso formato
Quando l'ottimizzazione ATS conta meno
Per una candidatura diretta via email a un piccolo studio professionale, o attraverso un contatto personale/referral interno, il documento verrà probabilmente letto direttamente da una persona. In questi casi, un CV leggibile e ben scritto conta più della struttura tecnica ottimizzata per un parser.
La strategia più sicura resta comunque unica
Un CV a colonna singola, con struttura chiara e testo selezionabile, funziona bene sia che venga letto da un ATS sia che venga letto direttamente da una persona: non c'è un compromesso reale tra le due cose. Il dubbio se un'azienda usi o meno un ATS non dovrebbe quindi cambiare come strutturi il documento, solo quanto tempo dedichi a scegliere le parole chiave esatte.