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CV26 settembre 2025 · 4 min di lettura

La foto sì o no: quando la foto nel CV aiuta e quando no

In alcuni paesi la foto è la norma, in altri è vista con sospetto o addirittura sconsigliata per motivi legali. Non esiste una risposta universale.

La domanda se includere una foto nel CV non ha una risposta unica valida ovunque: dipende fortemente dal paese, dal settore, e in alcuni contesti anche dalle norme legali sulla discriminazione nella selezione.

Le convenzioni variano molto per paese

In Italia, Germania e in diversi altri paesi europei la foto è ancora una convenzione diffusa, anche se non universalmente richiesta. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito, invece, è spesso sconsigliata o vista con sospetto, proprio per evitare qualsiasi rischio di bias inconsapevole nella selezione, e in alcuni processi HR interni viene addirittura rimossa d'ufficio prima che il CV arrivi al recruiter.

Se decidi di includerla

Una foto professionale, con sfondo neutro, espressione naturale e non un selfie ritagliato da una foto di gruppo, è l'unica opzione che aggiunge valore reale. Una foto di bassa qualità toglie più credibilità di quanta ne aggiunga una foto assente.

Nel dubbio, il template ATS-friendly la esclude comunque

Un'immagine nel CV, oltre alla questione culturale, aumenta anche il rischio di problemi di lettura per alcuni sistemi ATS meno recenti, che possono interpretarla male o ignorarla del tutto insieme al testo vicino. Un CV pensato per superare i filtri automatici tende quindi a escluderla comunque, indipendentemente dalla convenzione locale.

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