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LinkedIn4 luglio 2025 · 3 min di lettura

InMail vs messaggio normale: quando conviene la versione a pagamento

InMail permette di scrivere a chi non è nella tua rete, ma non garantisce automaticamente una risposta migliore di un messaggio normale.

LinkedIn Premium include un certo numero di InMail al mese, messaggi che permettono di scrivere direttamente a persone fuori dalla propria rete di collegamenti diretti. La domanda pratica è se valga la pena usarli, e quando.

InMail ha senso quando manca un collegamento comune

Se non esiste alcun contatto in comune attraverso cui farsi presentare, e la persona che vuoi contattare non accetterebbe probabilmente una richiesta di collegamento diretta da uno sconosciuto, InMail è l'unica via praticabile per iniziare una conversazione.

Un messaggio dopo un collegamento accettato spesso funziona meglio

Se esiste anche solo un debole collegamento comune, chiedere un'introduzione (vedi anche l'articolo dedicato) o inviare una richiesta di collegamento con una nota personale spesso ottiene risposte migliori di un InMail a freddo, che viene talvolta percepito come più simile a un messaggio commerciale.

La qualità del messaggio conta più del canale scelto

Un InMail generico e lungo ottiene comunque poche risposte, mentre un messaggio normale breve, mirato e genuinamente personalizzato ottiene più risposte di un InMail impersonale. Il canale amplia solo chi puoi raggiungere, non sostituisce la qualità di cosa scrivi.

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