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LinkedIn12 dicembre 2025 · 4 min di lettura

Il momento giusto per aggiornare il proprio stato "Open to Work"

Attivarlo troppo presto può creare tensioni con il datore attuale. Non attivarlo mai può far perdere occasioni che passano solo di lì.

La funzione "Open to Work" di LinkedIn (la cornice verde sulla foto profilo, o la versione visibile solo ai recruiter) genera spesso un dubbio: attivarla può sembrare un segnale di insoddisfazione al proprio datore di lavoro attuale, se colleghi o superiori la notano.

La versione visibile solo ai recruiter è nella maggior parte dei casi la scelta più sicura

LinkedIn offre un'opzione che mostra la cornice verde pubblicamente a tutti, e una versione che la rende visibile solo ai recruiter che usano gli strumenti di reclutamento della piattaforma, invisibile a colleghi e al proprio datore di lavoro attuale. Nella maggior parte dei casi, quest'ultima è sufficiente per aumentare la visibilità senza rischi.

Quando attivarla anche pubblicamente

Se sei già senza lavoro, o se il tuo attuale datore è già a conoscenza della tua ricerca (es. dopo un annuncio di licenziamento collettivo), la versione pubblica ha senso: aumenta ulteriormente la visibilità senza nulla da nascondere.

Non è solo un interruttore, è un segnale che va supportato

Attivare "Open to Work" senza aggiornare anche l'headline, il riepilogo e le competenze del profilo (vedi l'articolo su come ottimizzare il profilo LinkedIn) sfrutta solo una parte del potenziale. Il segnale attira l'attenzione, ma è il resto del profilo a convincere chi la nota a scriverti realmente.

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