Capita a chiunque: una domanda ti coglie impreparato, la risposta esce confusa, e per un attimo pensi che il colloquio sia già compromesso. Nella maggior parte dei casi non lo è: quello che succede nei minuti immediatamente successivi conta più della singola risposta scivolata male.
Non provare a rattoppare in diretta
Il primo istinto è aggiungere subito altre frasi per sistemare quello che è appena uscito male, ma questo spesso peggiora le cose, allungando una risposta già confusa. Meglio chiudere la frase, respirare, e aspettare la domanda successiva con calma reale, non recitata.
Puoi tornarci sopra più avanti, con permesso
Se ti rendi conto qualche minuto dopo che una risposta precedente non ha reso l'idea, è del tutto legittimo dire: "Posso tornare un attimo sulla domanda di prima? Mi sono reso conto che la mia risposta non ha reso bene il punto." Chi fa colloqui apprezza nella maggior parte dei casi questa onestà più di una risposta imperfetta lasciata così com'è.
Un colloquio è fatto di molti momenti, non di uno solo
Chi seleziona valuta un insieme di risposte, non decide sulla base della peggiore. Una risposta debole in mezzo a diverse risposte solide raramente pesa quanto pensi nel momento in cui succede: il rischio reale è lasciare che quel momento comprometta anche le risposte successive, per il nervosismo che genera.